Un esame su Moodle si fa con l’attività Quiz. Con la configurazione predefinita è un quiz di esercitazione: le stesse domande nello stesso ordine per tutti, senza limite di tempo, con la risposta corretta visibile appena si invia. Trasformarlo in un esame sicuro non richiede alcun plugin. Richiede otto impostazioni, in un ordine preciso, e sapere dove Moodle si ferma.
Questa guida percorre quelle impostazioni una per una, con il nome che portano nella schermata di configurazione. Poi descrive cosa aggiunge Safe Exam Browser, cosa non vede, e cosa Moodle non fa nemmeno con lui. Chiude con due strade oneste quando tutto questo non basta.
Prima della configurazione: il deposito delle domande
La sicurezza di un Quiz di Moodle si decide prima di crearlo, nel deposito delle domande del corso. Un quiz che pesca le sue domande da un deposito piccolo e piatto è un quiz che si copia con uno screenshot.
L’unità utile è la categoria. Crea una categoria per argomento o per obiettivo di apprendimento e, dentro ciascuna, più domande di difficoltà comparabile. È ciò che permetterà, al passo successivo, a Moodle di estrarre una domanda diversa per ogni partecipante senza che l’esame sia più facile per alcuni. Una categoria di tre domande dà tre versioni dell’esame; una di dodici ne dà dodici.
Se le tue domande esistono già in Word, in Excel o in un file di testo, non riscriverle nel modulo di Moodle. Importale nel deposito in uno dei formati che accetta: ne parla la fine di questa guida.
Le otto impostazioni del Quiz
I nomi che seguono sono quelli del pacchetto lingua italiano. In altre versioni cambiano forma, non posizione.
1. Domande casuali
Nella pagina di modifica del quiz, il pulsante Aggiungi propone una domanda casuale. Scegli la categoria e il numero di domande da estrarre. Moodle estrarrà, a ogni tentativo, quel numero di domande dalla categoria. Ripeti l’operazione per ogni categoria del deposito: cinque categorie con due domande casuali ciascuna danno un esame di dieci domande in cui due vicini di banco non vedono le stesse.
Nella stessa pagina, la casella Ordine casuale mescola l’ordine delle domande da un tentativo all’altro. È il secondo livello di randomizzazione, e il più economico: non costa nessuna domanda in più.
2. Scelte in ordine casuale
Nella sezione Comportamento della domanda, Scelte in ordine casuale mescola le opzioni di ogni domanda a scelta multipla. La domanda 3 resta la domanda 3, ma la risposta corretta non è più la B per tutti. Ogni domanda ha inoltre la propria impostazione per mescolare le alternative, che va lasciata attiva perché quella del quiz abbia effetto. Attenzione alle opzioni del tipo Tutte le precedenti: vengono mescolate anche loro, e perdono senso.
Nella stessa sezione, lascia il comportamento su Feedback differito. Le modalità interattive con più tentativi per domanda sono pensate per l’allenamento, non per un esame.
3. Finestra di apertura e chiusura
In Durata, i campi Apertura e Chiusura fissano il periodo in cui un tentativo può essere iniziato e concluso. Per un esame in aula, restringi la finestra all’orario reale della prova, con qualche minuto di margine. Una finestra di una settimana per un esame di un’ora è un invito a confrontare le risposte tra gruppi.
4. Tempo massimo
Tempo massimo fissa la durata di un tentativo dal momento in cui il partecipante lo avvia. Il campo Allo scadere del tempo massimo decide cosa succede a un tentativo non inviato: l’opzione più sicura è l’invio automatico del tentativo aperto. Tieni presente che tempo massimo e orario di chiusura si sommano: chi inizia dieci minuti prima della chiusura ha dieci minuti, non la durata intera.
Per un partecipante con tempo aggiuntivo, la sezione Deroghe utente del quiz permette di assegnargli un tempo massimo diverso senza cambiare la regola per gli altri.
5. Un solo tentativo
In Valutazione, Tentativi possibili vale per impostazione predefinita Illimitati. Impostalo a 1. Un secondo tentativo serve per imparare; in un esame, serve per tornare con le risposte della prima volta.
6. Navigazione sequenziale
In Impaginazione, Nuova pagina controlla quante domande compaiono per pagina. Una domanda per pagina limita quello che entra in uno screenshot. Metodo di navigazione, visibile dopo Visualizza altro, vale Libera per impostazione predefinita; in Sequenziale, il partecipante non può tornare a una pagina precedente. È un’impostazione esigente: usala quando l’ordine delle domande conta, e annunciala prima della prova.
7. Opzioni di revisione
È la sezione che lascia scoperti più esami su Moodle. La tabella Opzioni di revisione ha quattro colonne: durante il tentativo, subito dopo il tentativo, più tardi mentre il quiz è ancora aperto, e dopo la chiusura del quiz. Con la configurazione predefinita, chi finisce per primo vede la risposta corretta mentre gli altri stanno ancora rispondendo.
Deseleziona tutto nelle prime tre colonne, in particolare Correttezza e Risposta corretta, e lascia ciò che vuoi mostrare nell’ultima. Il partecipante vedrà la sua correzione quando il quiz sarà chiuso per tutti.
8. Password e indirizzo di rete
In Ulteriori restrizioni sui tentativi, il campo Password richiede una chiave per avviare il tentativo. Comunicala a voce all’inizio della prova, non via mail il giorno prima. Indirizzo di rete limita i tentativi a un elenco di indirizzi IP o di sottoreti: in un’aula d’esame, quelli dell’aula. Fuori da un’aula, questa impostazione non serve a nulla, perché l’indirizzo di chi risponde da casa non è prevedibile.
Nella stessa sezione, Sicurezza browser offre una finestra popup a schermo intero con un po’ di sicurezza JavaScript. Come dice il nome, è un po’ di sicurezza: chiude il clic destro e alcune scorciatoie, e chi sa aprire un’altra finestra la apre comunque.
Safe Exam Browser: cosa blocca e cosa non vede
Safe Exam Browser, o SEB, è un’applicazione gratuita mantenuta dal Politecnico di Zurigo. Sostituisce il browser durante la prova e mette il computer in modalità chiosco: schermo intero senza barra degli indirizzi, nessun cambio di applicazione, nessuna scorciatoia da tastiera, nessuno screenshot, e solo gli URL che la configurazione autorizza.
Moodle lo integra di serie dalla versione 3.9. Nella sezione Safe Exam Browser del quiz, Richiedi l’utilizzo di Safe Exam Browser accetta più modalità: configurazione manuale da Moodle, caricamento di un file di configurazione proprio, oppure uso della configurazione del client SEB. Con la configurazione manuale, Moodle genera il file, e le caselle successive decidono se il partecipante vede un pulsante per uscire, se può passare a un’altra applicazione, se può ricaricare la pagina. Moodle verifica poi, tramite chiavi calcolate dalla configurazione, che il browser che si collega sia SEB con quella configurazione e non un browser ordinario.
È una barriera reale contro le altre schede e le altre applicazioni. Bisogna sapere cosa non è. SEB blocca il computer, non la stanza. Non vede un telefono sulle ginocchia, un secondo computer accanto, appunti su carta, né la persona che detta le risposte. Un secondo monitor collegato viene bloccato solo se la configurazione di SEB lo vieta espressamente, e Moodle non lo rileva da solo. Non registra nulla: se dopo la prova c’è un sospetto, non c’è niente da rivedere.
Costa inoltre un’installazione su ogni computer, con diritti di amministratore, e una parte del supporto tecnico passa all’istituzione. In aula, con computer che l’istituzione controlla, funziona bene. A distanza, sul computer personale di ogni partecipante, l’installazione fallisce su una parte delle postazioni, e non sempre il giorno prima.
Cosa Moodle non fa
Un elenco breve, perché è quello che manca di solito nelle guide. Nella versione standard, senza plugin di terze parti, Moodle:
- Non sorveglia. Nessuna webcam, nessun microfono, nessuna registrazione dello schermo. Esistono plugin di sorveglianza a distanza per Moodle, che l’istituzione installa, mantiene e rende conformi alla propria normativa sulla protezione dei dati.
- Non rileva il copia-incolla né la presenza di un secondo schermo. Le risposte incollate da una chat o da un assistente IA entrano come le altre.
- Non verifica l’identità. L’identità del partecipante è il suo accesso. Una password condivisa è una persona che risponde al posto di un’altra, e nulla nel quiz lo segnala.
- Non assiste la correzione delle risposte aperte. Le domande di tipo Componimento si correggono a mano, una per una. Le chiuse si correggono da sole; quelle scritte aspettano il docente.
- Non riferisce sull’integrità. Moodle registra l’ora di inizio e di invio di ogni tentativo, e questo è tutto ciò che c’è per ricostruire cosa è successo.
Per una valutazione formativa o un esame in aula sorvegliata, questi limiti non sono un problema: l’aula e il docente fanno ciò che Moodle non fa. Per un esame a distanza con un voto che conta, lo sono.
Quando Moodle non basta: Evalmee dal corso, in LTI 1.3
Evalmee si collega a Moodle in LTI 1.3. Si aggiunge come attività di tipo Tool esterno dentro il corso: il docente crea l’esame da Moodle, sincronizza gli studenti del corso verso Evalmee, e i voti tornano in Moodle a correzione conclusa. I tre passaggi, creazione, sincronizzazione e restituzione, sono documentati per Moodle, Canvas e Blackboard nella pagina delle integrazioni.
Ciò che cambia rispetto al quiz nativo sta nella prova stessa. Durante l’esame, Evalmee rileva le uscite dallo schermo, il copia-incolla e la presenza di un secondo schermo, e assegna un punteggio di rischio di frode che l’esaminatore legge in un report di integrità. Webcam e microfono sono opzioni che l’istituzione attiva, visibili al partecipante. L’identità si verifica con una foto del documento e del volto, confrontate da una persona e non da un algoritmo. Il punteggio di rischio non chiude nessun esame e non decide al posto tuo. Il dettaglio è nella pagina della sorveglianza. In correzione, le domande chiuse si valutano da sole e, sulle risposte scritte, un assistente IA propone punti e feedback che il correttore rivede e approva.
Tre limiti da conoscere prima di pianificare un inizio d’anno. La sincronizzazione prende tutti gli studenti del corso: non è ancora possibile assegnare un solo gruppo di Moodle. Gli altri docenti del corso non diventano automaticamente collaboratori dell’esame. E la programmazione oraria definita in Evalmee è quella che vale, non quella del quiz di Moodle. L’integrazione LMS rientra nell’offerta Organizzazione, su preventivo: non è aperta nelle offerte Mini, Pro e Max della pagina dei prezzi. Un docente che si abbona da solo non avrà l’attività dentro il suo corso.
Se il tuo esame si svolge in aula, su computer che la tua istituzione controlla, e le tue domande sono a scelta multipla, il Quiz di Moodle configurato come sopra fa il suo lavoro, e non ti serve altro.
Riutilizzare le tue domande: il convertitore gratuito
L’altra strada non sostituisce Moodle: lo alimenta. Moodle importa domande nel deposito in diversi formati di testo, e tre bastano quasi per tutto. Aiken è il più semplice: una domanda per blocco, opzioni dalla A alla Z, una riga ANSWER con la lettera corretta. Esprime solo una domanda a risposta singola. GIFT è il formato nativo di Moodle: più risposte corrette con la loro ponderazione, feedback per opzione, vero/falso, risposta breve e numerica. Moodle XML copre tutto il resto.
Il convertitore Moodle di Evalmee produce tutti e tre da un documento Word, da un foglio Excel o da un testo incollato. Riconosce le domande numerate, le opzioni contrassegnate da lettera o punto elenco, e la risposta corretta indicata con un asterisco, in grassetto o nell’ultima colonna di una tabella. Valida anche un file esistente e indica la riga che fallisce, con il motivo, che è esattamente ciò che Moodle non dice quando rifiuta un’importazione. Tutto si converte nel browser, senza registrazione e senza inviare nulla a un server.
Lo stesso deposito può fare il percorso inverso. Un deposito esportato da Moodle in XML si importa in Evalmee come prova o come banca da cui estrarre domande, con una regola da conoscere: si recuperano solo le domande di tipo multiplechoice ed essay, e si crea una banca per ogni categoria più bassa della gerarchia di Moodle.
Domande frequenti
Moodle può sorvegliare un esame con la webcam?
Non nella versione standard. L’attività Quiz non attiva la webcam né il microfono, non rileva il copia-incolla né un secondo schermo, e non verifica l’identità di chi risponde oltre al suo accesso. Esistono plugin di terze parti, che l’istituzione installa e mantiene per conto proprio.
Safe Exam Browser impedisce di copiare in un esame su Moodle?
Impedisce di copiare dal computer bloccato: altre applicazioni, altre schede, scorciatoie da tastiera e screenshot restano chiusi. Non vede nulla fuori da quel computer: un telefono, un secondo computer, appunti su carta o una persona accanto restano invisibili.
Qual è la configurazione minima per un Quiz sicuro su Moodle?
Domande casuali estratte da categorie del deposito, scelte in ordine casuale, finestra di apertura e chiusura stretta, tempo massimo, un solo tentativo, navigazione sequenziale, opzioni di revisione disattivate fino alla chiusura del quiz, password di accesso e, in aula, restrizione per indirizzo di rete.
Si può usare Evalmee da un corso Moodle?
Sì, in LTI 1.3. Evalmee si aggiunge come attività di tipo Tool esterno nel corso: il docente crea l’esame da Moodle, sincronizza gli studenti del corso e riceve i voti di ritorno in Moodle dopo la correzione. L’integrazione rientra nell’offerta Organizzazione, su preventivo.
Come importare in Moodle domande scritte in Word?
Convertendole in un formato che Moodle importa: Aiken per la risposta singola, GIFT per più risposte corrette o feedback per opzione, Moodle XML per il resto. Il convertitore gratuito di Evalmee produce tutti e tre da Word, Excel o testo semplice, nel browser, e indica la riga che fa fallire un file esistente.